Le commissioni Politiche Ue di Camera e Senato hanno recentemente espresso un parere favorevole alla proposta di rinnovo automatico delle frequenze, parte del Digital Network Act attualmente in discussione al Parlamento europeo. Questo passo è visto come fondamentale per la pianificazione degli investimenti da parte delle telecomunicazioni (telco).
Tuttavia, le commissioni hanno avvertito che il rinnovo automatico deve essere subordinato a una valutazione approfondita delle condizioni competitive. L’obiettivo è prevenire squilibri nella distribuzione dello spettro radio, che potrebbero compromettere la concorrenza nel settore. In particolare, la Commissione del Senato ha evidenziato l’importanza di collegare la procedura di rinnovo alla verifica di requisiti come l’accesso alle infrastrutture passive esistenti e l’impegno a investimenti in densificazione.
La Commissione della Camera ha aggiunto che il rinnovo dovrebbe essere accompagnato da una valutazione sull’utilizzo efficiente dello spettro, sugli obiettivi di copertura e qualità del servizio, e sulla continuità degli investimenti. Questi elementi sono cruciali per evitare effetti distorsivi e garantire un equilibrio tra stabilità regolatoria, sviluppo delle reti e tutela della concorrenza.
In ambito nazionale, il tema delle frequenze in scadenza nel 2029 sarà al centro del consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) del 7 luglio. Questo incontro rappresenterà un’importante occasione per avviare la terza consultazione pubblica. La proposta dell’Autorità prevede una proroga senza oneri fino al 2037, a condizione che vengano rispettati specifici impegni di investimento.
In questo contesto, Iliad ha sollevato la questione del riequilibrio delle frequenze. Il suo amministratore delegato, Benedetto Levi, ha sottolineato che una distribuzione equilibrata dello spettro radio è essenziale per sostenere la concorrenza, promuovere collaborazioni sostenibili e ridurre il rischio di dipendenze tra operatori.
