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  • Incontro tra Vannacci e Alemanno: un brindisi per il futuro di Futuro Nazionale

    Incontro tra Vannacci e Alemanno: un brindisi per il futuro di Futuro Nazionale

    Roberto Vannacci e Gianni Alemanno si sono incontrati in un ristorante sardo a Roma Nord, poche ore dopo l’uscita dell’ex sindaco di Roma dal carcere di Rebibbia. Come promesso, il leader di Futuro Nazionale ha accolto Alemanno insieme a un gruppo di parlamentari del movimento, tra cui Ziello, Furgiuele, Sasso e Pozzolo. “Berremo del vino e parleremo di tante cose”, ha dichiarato Vannacci, dando inizio a una serata che si preannunciava ricca di spunti politici.

    La cena è iniziata con un segno della croce, un brindisi in piedi e un “A noi”. Erano presenti circa venti persone, tra cui un giovane attivista di Futuro Nazionale che ha recitato il codice etico dei cavalieri medievali: “La lode a Dio, la spada al Re, il cuore alla dama e l’onore a me”, concludendo con l’augurio: “Per l’Italia e a noi”.

    Il menu della serata includeva specialità sarde come porceddu su letto di pane carasau, patate al forno, grigliata di carni miste, cicoria, scarola e parmigiana, il tutto accompagnato da vini bianchi e rossi.

    Dopo un caloroso abbraccio, Vannacci e Alemanno hanno risposto alle domande dei cronisti prima di sedersi a una grande tavolata all’aperto con gli altri ospiti. Il generale ha affermato: “Alemanno ha un’esperienza che io non ho, 40 anni di politica. Conto di poter attingere da questa esperienza politica”.

    Riguardo a un possibile candidato sindaco per Roma, Vannacci ha dichiarato: “Non lo so, parleremo di tante cose. Comunque Futuro Nazionale avrà la sua squadra pronta per Roma, così come per Milano e, a partire dal 2027, per tutti gli appuntamenti elettorali”. Ha aggiunto: “Giorgia Meloni sicuramente ha il mio numero di telefono; se non lo ha, sa come recuperarlo. Io sono sempre disponibile. Non mi piace parlare per interposta persona, tramite i giornali o la stampa: sono sempre stato aperto al confronto e disponibile”.

    Vannacci ha continuato: “Il nostro programma? Lo abbiamo esposto per sommi capi durante l’assemblea. È chiaro che adesso c’è un lavoro certosino: scrivere un programma di un partito è una cosa abbastanza laboriosa e noi lo vogliamo fare con grande rigore. Tutte le principali tematiche che Futuro Nazionale affronta sono già presenti. La formalizzazione sarà fatta sul nostro sito non appena avremo la capacità di metterci al lavoro e completarla”.

    “Futuro Nazionale è un partito futurista. Non siamo persone che scrivono le cose su una pietra e poi le lasciano là. Siamo un partito che evolve in base a quelle che sono le necessità e gli interessi degli italiani”.

    Vannacci ha anche annunciato un presidio di Futuro Nazionale davanti alla Rai, lamentando l’esclusione del partito dalla televisione pubblica. “Non mi sembra corretto. Io non ci sarò, non perché non voglia esserci, ma perché sarò a Bruxelles: è lì che lavoro come eurodeputato”.

    Gianni Alemanno ha commentato: “Non ho detto che Vannacci è l’ultima speranza, ho detto che è la prima speranza. Il fatto nuovo è Roberto Vannacci. Non è questione di fare il salvatore, ma di rappresentare una novità, con la voglia di fare e di essere coerenti. Per noi la Folgore è sempre stata un mito. Una persona che, dopo tanti comandi, tanta esperienza e una grande cultura, decide di impegnarsi in politica rappresenta sangue fresco di cui la nostra nazione ha bisogno”.

    L’ex sindaco di Roma è uscito dal carcere dopo un anno, 5 mesi e 24 giorni. Acclamato da una folla di attivisti al grido ‘Gianni, Gianni’ e ‘Uno di noi’, il leader di Indipendenza, 68 anni, si è fermato a parlare con i giornalisti. “Esco dal carcere da innocente. Ho fatto un anno e mezzo di carcere da innocente e non dovevo stare qua”, ha spiegato lo storico leader della destra sociale, raccontando di aver conosciuto in questa sua esperienza “una realtà terribile che è una vergogna per la nostra Repubblica”.