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  • La BCE e l’Intelligenza Artificiale: Rischi e Opportunità nel Settore Finanziario

    La BCE e l’Intelligenza Artificiale: Rischi e Opportunità nel Settore Finanziario

    La crescente adozione dell’Intelligenza Artificiale (AI) nel settore finanziario solleva interrogativi importanti riguardo alla stabilità economica dell’Eurozona. Claudia Buch, presidente del consiglio di vigilanza della Banca Centrale Europea (BCE), ha recentemente sottolineato la necessità di monitorare i rischi associati all’uso dell’AI, in particolare quando molte istituzioni finanziarie si rivolgono a un numero limitato di fornitori tecnologici.

    In una lettera indirizzata a un europarlamentare, Buch ha avvertito che, sebbene l’AI possa migliorare l’efficienza operativa e facilitare l’individuazione dei rischi, potrebbe anche amplificare le vulnerabilità esistenti. Questo rischio aumenta quando diverse istituzioni utilizzano gli stessi modelli, dati o infrastrutture cloud, creando una dipendenza che potrebbe risultare sistemica. Un malfunzionamento di strumenti di AI ampiamente utilizzati potrebbe colpire simultaneamente molte aziende, generando effetti a catena devastanti.

    La BCE, pertanto, continua a valutare gli sviluppi dell’AI attraverso un attento monitoraggio della stabilità finanziaria e della vigilanza macroprudenziale. Questo lavoro è svolto in coordinamento con le autorità europee, nazionali e internazionali, per garantire che i rischi siano gestiti in modo efficace.

    Attualmente, le autorità macroprudenziali hanno concluso che gli strumenti disponibili non sono sufficienti per affrontare adeguatamente i rischi informatici derivanti dall’uso dell’AI. La BCE è attivamente coinvolta nel Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS) e nel Financial Stability Board (FSB), che stanno lavorando per sviluppare strategie più robuste in risposta a queste sfide emergenti.

    In conclusione, mentre l’Intelligenza Artificiale offre opportunità significative per il settore finanziario, è fondamentale che le istituzioni rimangano vigili e preparate ad affrontare i potenziali rischi associati a questa tecnologia in rapida evoluzione.

  • ING lancia un assistente AI per velocizzare le domande di mutuo nei Paesi Bassi

    ING lancia un assistente AI per velocizzare le domande di mutuo nei Paesi Bassi

    ING ha recentemente avviato un progetto innovativo nei Paesi Bassi, lanciando un assistente AI per velocizzare l’elaborazione delle domande di mutuo. Questo strumento, che ha preso avvio come progetto pilota a marzo, è destinato a rivoluzionare il modo in cui la banca gestisce le richieste di prestito, consentendo una valutazione più rapida e una comunicazione più chiara con i clienti e i broker.

    Il nuovo assistente AI analizza le domande di mutuo, facilitando una comprensione immediata dei casi. Grazie a questa tecnologia, è possibile spiegare i potenziali risultati e suggerire modalità per far progredire le pratiche. È importante notare che, nonostante l’uso dell’intelligenza artificiale, un dipendente di ING rimane sempre responsabile della valutazione finale di ciascuna richiesta di mutuo.

    Tom Degen, responsabile dei mutui di ING Paesi Bassi, ha dichiarato: “Con l’assistente mutui agentico, stiamo facendo il passo successivo nel supportare le domande di mutuo per fornire decisioni più rapide e risultati più chiari per i clienti e i broker. Analizzando i casi, fornendo approfondimenti e guidando le decisioni, si occupa di parte del lavoro di valutazione, consentendo ai nostri colleghi di concentrarsi su domande complesse e sul contatto personale con i broker.”

    Il rollout dell’assistente AI avverrà in modo graduale, con l’obiettivo di ampliare le sue funzioni operative nel tempo. Questo sviluppo mira ad accelerare i tempi di elaborazione e garantire una maggiore coerenza nel processo di mutuo, creando un’esperienza più rapida e personalizzata per clienti e broker.

    Bahadir Yilmaz, chief analytics officer di ING, ha aggiunto: “Per i clienti, ciò che conta non è la tecnologia stessa, ma ottenere risposte chiare e affidabili di cui possono fidarsi. Questo pilota dimostra come l’AI agentica possa aiutare a elaborare le domande di mutuo in modo più efficiente, mantenendo le decisioni spiegabili e fermamente all’interno delle norme di governance e dei principi orientati al cliente di ING.”