Tag: petrolio

  • L’Iraq chiede un aumento delle quote OPEC dopo l’uscita degli Emirati Arabi Uniti

    L’Iraq chiede un aumento delle quote OPEC dopo l’uscita degli Emirati Arabi Uniti

    L’Iraq ha recentemente espresso la necessità di un significativo aumento della propria quota di fornitura di petrolio all’interno dell’OPEC. Questa richiesta giunge in un momento delicato, dopo che il paese ha valutato la possibilità di uscire dal cartello, a seguito dell’abbandono da parte degli Emirati Arabi Uniti avvenuto ad aprile.

    Essendo il secondo maggiore esportatore di petrolio all’interno dell’organizzazione, l’Iraq detiene un’influenza considerevole sulle decisioni di OPEC. Tuttavia, le recenti dichiarazioni di funzionari iracheni hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla permanenza del paese nel cartello. Un portavoce del ministero del petrolio ha avvertito che se non si procederà ad un adeguato aumento delle quote, il governo dovrà prendere una decisione sulla sua adesione all’OPEC.

    Nonostante le speculazioni, il ministero del petrolio iracheno ha successivamente chiarito che le notizie riguardanti un’eventuale uscita dall’OPEC non riflettono la posizione ufficiale del governo. Tuttavia, ha ribadito l’importanza di rivedere le attuali quote di produzione di petrolio.

    L’economia irachena è fortemente dipendente dalle esportazioni di petrolio, e questa vulnerabilità è stata accentuata dalla recente escalation del conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, iniziato il 28 febbraio. La situazione geopolitica ha messo in evidenza l’importanza delle vie di esportazione attraverso il Golfo Persico.

    In risposta a queste sfide, il governo iracheno ha approvato a giugno un piano per accelerare le esportazioni di greggio tramite la rete di oleodotti Kurdistan-Turchia. Questo progetto mira a triplicare le attuali spedizioni, passando da 220.000 a 770.000 barili al giorno. Una volta a pieno regime, questa infrastruttura dovrebbe alleviare la pressione sull’economia irachena, che nel 2025 ha visto il petrolio contribuire per il 53% al suo PIL reale, secondo la Banca Mondiale.

    Recenti dati forniti da QuantCube Technology, un fornitore di intelligenza economica, indicano che le esportazioni complessive dell’Iraq sono crollate dall’inizio del conflitto, evidenziando la dipendenza geografica del paese dal passaggio di Hormuz. Questo indicatore misura il volume di tonnellate di portata morta in partenza dai porti iracheni e degli Emirati Arabi Uniti, offrendo un’idea del carico trasportato dalle navi.