Tag: Sostenibilità

  • ECO The Photovoltaic Group: Crescita e Innovazione nel Settore del Fotovoltaico

    ECO The Photovoltaic Group: Crescita e Innovazione nel Settore del Fotovoltaico

    ECO The Photovoltaic Group sta accelerando la sua crescita nel settore delle energie rinnovabili, con un focus particolare sul fotovoltaico e sull’agrivoltaico. Parte integrante di OPEN SB S.p.A., la holding recentemente presentata a KEY – The Energy Transition Expo di Rimini, ECO rappresenta uno dei principali asset industriali del progetto, grazie a un know-how che copre l’intero ciclo di vita degli impianti, dalla progettazione alla realizzazione chiavi in mano attraverso il modello EPC (Engineering, Procurement & Construction).

    Dal 2024, il Gruppo ha gestito oltre 140 impianti, per una potenza complessiva superiore a 36 MW. Tra questi, spicca uno dei più grandi impianti fotovoltaici galleggianti su bacino artificiale in Italia e progetti agrivoltaici con potenze superiori a 900 kWp. Inoltre, ECO ha seguito oltre 150 richieste per il bando Parco Agrisolare e, nel contesto del PNRR Agrivoltaico, ha gestito circa il 5% delle domande nazionali e oltre il 40% di quelle lombarde, dimostrando una forte leadership nella gestione dei bandi.

    Negli ultimi quattro anni, ECO The Photovoltaic Group ha installato oltre 73 MW, un chiaro segnale della continuità operativa e della capacità di crescita del Gruppo. “Con OPEN, siamo pronti a guidare il cambiamento, offrendo soluzioni innovative e sostenibili che rispondano alle sfide energetiche del futuro”, ha dichiarato Valerio Natalizia, CEO di OPEN SB S.p.A. “L’unione delle nostre competenze e risorse contribuirà a creare un futuro più verde e più efficiente, con un impatto positivo su ambiente e comunità”.

    Oltre alla crescita industriale, il Gruppo sta implementando un percorso strutturato in materia di sostenibilità e responsabilità sociale. Recentemente, Open SB S.p.A. ha ricevuto da EcoVadis il riconoscimento Bronze, posizionandosi nel top 35% delle aziende valutate a livello globale. “Per noi, la sostenibilità è il fondamento della governance: significa rendere i processi coerenti, misurabili e trasparenti, allineandoli ai principi ESG e alla normativa vigente”, ha aggiunto Natalizia. “Significa anche mettere al centro del nostro progetto le persone, generando valore e creando occupazione qualificata”.

    Il Gruppo è consapevole dell’importanza di contribuire concretamente alla transizione energetica, alla riduzione delle emissioni e alla mitigazione del cambiamento climatico. A tal fine, ha avviato un percorso di rendicontazione volontaria, con l’obiettivo di sviluppare una reportistica ESG completa e integrata entro il prossimo triennio, capace di misurare con trasparenza i progressi e gli impatti generati.

    La crescita di ECO The Photovoltaic Group è anche sostenuta dall’ampliamento delle competenze e dalla presenza territoriale. Recentemente, sono stati integrati nel gruppo ZANI Group, specializzato in impianti tecnologici e climatizzazione, e 3E, attiva nel fotovoltaico nel Sud Italia con un focus su impianti “chiavi in mano”, incentivi, revamping e repowering.

  • #RigeneraBoschi: La ricerca di Sorgenia sul legame degli italiani con le foreste

    #RigeneraBoschi: La ricerca di Sorgenia sul legame degli italiani con le foreste

    L’indagine nazionale sul rapporto degli italiani con le foreste, condotta dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per Sorgenia, è stata recentemente pubblicata in open access sulla rivista iForest Biogeosciences and Forestry. Questo studio, parte del progetto #RigeneraBoschi, è ora una risorsa fondamentale per ricercatori e decisori pubblici, fornendo un documento di riferimento per comprendere il legame emotivo e psicologico degli italiani con il loro patrimonio naturale.

    Presentati a Roma il 17 ottobre 2025, i risultati della ricerca mostrano come i boschi siano sempre più riconosciuti per il loro valore sociale, culturale e psicologico, oltre alla loro importanza ecologica, specialmente nel periodo post-pandemia. La foresta è diventata un elemento chiave per il benessere mentale degli italiani.

    La ricerca ha coinvolto oltre 2.200 partecipanti e ha visto la responsabilità scientifica di Giovanni Sanesi, docente del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università di Bari Aldo Moro. Il team include esperti come Antonio Brunori di PEFC Italia e Giuseppe Carrus dell’Università Roma Tre, tra gli altri.

    Giovanni Sanesi ha dichiarato: “I nostri risultati diventano parte della letteratura forestale internazionale. La pubblicazione ha verificato il disegno dello studio e la robustezza del campione, aprendo la strada a confronti internazionali in questo ambito innovativo”.

    Lo studio evidenzia un cambiamento significativo: il beneficio dal contatto con la natura non dipende più solo dalla frequenza delle visite, ma dalla qualità dell’esperienza emotiva. I ricercatori hanno identificato un “bisogno attivo di natura”, con risultati più elevati tra le donne, che mostrano una connessione più forte con l’ambiente forestale.

    Tuttavia, questo rinnovato amore per il verde si scontra con alcune distorsioni percettive. Sebbene il 94,6% degli italiani riconosca le foreste come un alleato contro la crisi climatica, molti sovrastimano la reale copertura boschiva del paese. La sensibilità verso le minacce ambientali, come incendi e abbandono di rifiuti, rimane alta, specialmente nel Sud Italia e nelle Isole.

    Il legame rituale con la natura è confermato da pratiche come l’abbraccio agli alberi, condiviso da quasi la metà degli intervistati, segno di una ricerca di contatto reale con l’ambiente. Oggi, il pubblico cerca non solo svago, ma anche conoscenza su biodiversità e gestione forestale, preferendo fonti scientifiche a quelle dei social media.

    Il progetto #RigeneraBoschi continua, coordinato dal professor Giorgio Vacchiano dell’Università di Milano, e attualmente è attivo in cinque boschi in sei regioni italiane: Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia e Basilicata. Sono stati installati 36 Tree Talker, dispositivi IoT che monitorano i parametri vitali degli alberi, consentendo un’analisi approfondita della salute forestale.

    Nei prossimi mesi, riprenderanno le attività di educazione ambientale per le scuole italiane, con l’intenzione di ampliare il progetto a ulteriori regioni del Centro Sud.