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    Italia raggiunge un nuovo record nel riciclo del vetro nel 2025

    Milano, 25 giugno 2026 – L’Italia ha raggiunto un nuovo traguardo nel riciclo del vetro, con un tasso che ha toccato l’82,1% nel 2025, segnando un incremento dell’1,8% rispetto all’anno precedente. Secondo i dati forniti dal Consorzio Recupero Vetro (CoReVe), sono state riciclate 2.155.287 tonnellate di vetro, con un aumento del 2,5% rispetto al 2024.

    Questi risultati non solo evidenziano un miglioramento nella gestione dei rifiuti, ma si traducono anche in significativi risparmi economici e ambientali. Nel 2025, il sistema di riciclo ha permesso di evitare costi di smaltimento in discarica per un totale di 479 milioni di euro e ha erogato ai comuni 146 milioni di euro in corrispettivi. Inoltre, sono stati risparmiati 408 milioni di m³ di gas e sono state evitate 2,4 milioni di tonnellate di CO₂, contribuendo a una riduzione dell’impatto ambientale.

    La raccolta nazionale di vetro ha visto un incremento dello 0,5%, raggiungendo circa 2.394.000 tonnellate, con il 90% del materiale raccolto effettivamente riciclato, a testimonianza dell’efficienza degli impianti di trattamento che hanno ridotto gli scarti.

    Un altro dato significativo è l’aumento del numero di comuni convenzionati con CoReVe, che è cresciuto del 9,4%, raggiungendo 7.485 comuni, pari al 94,8% del totale nazionale. Questo ha permesso di servire 56,8 milioni di abitanti, corrispondenti al 96,4% della popolazione italiana.

    Nonostante i progressi, persistono differenze significative tra le diverse regioni del paese. La Valle d’Aosta si conferma la regione più virtuosa con 62,7 kg di vetro raccolti per abitante, mentre la Sicilia si trova in fondo alla classifica con soli 28,6 kg per abitante. A livello nazionale, la media è di 40,6 kg per abitante, con il Nord che registra una media di 46,7 kg, il Centro 38 kg e il Sud 33,6 kg.

    Gianni Scotti, Presidente di CoReVe, ha commentato: “Il 2025 ha rappresentato un anno di consolidamento e rafforzamento per il sistema del riciclo del vetro in Italia. In un contesto economico ancora caratterizzato da consumi deboli e da forti tensioni sui mercati delle materie prime seconde, il sistema CoReVe ha dimostrato solidità e capacità di adattamento. Raccogliere di più è importante, ma raccogliere meglio è oggi la vera sfida lungo tutto lo stivale”.

    CoReVe ha anche condotto importanti attività di ricerca in collaborazione con la Stazione Sperimentale del Vetro, contribuendo alla definizione di nuovi standard europei per massimizzare la riciclabilità degli imballaggi. Durante l’anno, è stato rinnovato l’Allegato Tecnico Vetro (ATV) per i prossimi quattro anni, stabilendo regole per garantire la qualità del vetro raccolto.

    Guardando al futuro, CoReVe prevede che il contesto di incertezze e le tensioni inflazionistiche potrebbero influenzare i consumi nella filiera del vetro, con una ripresa attesa nel triennio successivo. Si stima che l’immesso al consumo possa raggiungere le 2.634.000 tonnellate entro il 2029, con un tasso di riciclo in continua crescita.