In Breve
- Cosa sono le isole di calore urbane?
- Le isole di calore urbane sono aree nelle città che registrano temperature significativamente più alte rispetto alle zone circostanti a causa dell'urbanizzazione.
- Quali interventi possono ridurre le temperature urbane?
- Interventi come l'aumento degli alberi, l'uso di suoli naturali e pavimentazioni a bassa capacità di accumulo termico possono ridurre le temperature.
- Qual è l'impatto della riforestazione sulla salute?
- La riforestazione può ridurre i rischi per la salute legati al caldo e migliorare la qualità della vita nelle aree urbane.
Le città italiane affrontano un crescente problema di isole di calore, con temperature superficiali estive che raggiungono picchi allarmanti. Recenti simulazioni condotte nell’ambito del progetto Mirificus hanno dimostrato che interventi mirati, come l’aumento della vegetazione arborea e l’adozione di suoli naturali, possono contribuire a ridurre le temperature urbane fino a 4 °C durante le ore più calde della giornata.
Le aree campione analizzate, Settecamini a Roma e l’area Mercafir/Piazza Artom a Firenze, hanno evidenziato una differenza di temperatura significativa tra lo scenario attuale e quello con gli interventi proposti, superando i 4 °C tra le 9 e le 15. Su base giornaliera, la riduzione si attesta intorno ai 2–2,2 °C.
Il progetto ha messo in luce come le temperature superficiali estive nelle città siano elevate: a Roma si registrano circa 43,7 °C, mentre a Firenze si superano i 44 °C. Anche altre città italiane mostrano valori preoccupanti, con Milano a 43,1 °C, Torino a 43,0 °C, Napoli a 42,7 °C, Bologna a 42,7 °C e Cagliari a 42,9 °C. In contrasto, le aree rurali si rivelano più fresche, con una media di 5,6 °C di differenza rispetto alle città e punte fino a 9,4 °C a Napoli.
La struttura urbana gioca un ruolo cruciale nell’innalzamento delle temperature. A Firenze, ad esempio, le aree compatte a media altezza raggiungono i 44,6 °C, mentre le zone con boschi urbani scendono a 35,9 °C, mostrando un raffrescamento naturale vicino ai 9 °C. A Roma, i quartieri industriali con ampie superfici esposte al sole possono arrivare fino a 57,2 °C.
Il progetto Mirificus ha anche creato un archivio delle temperature superficiali italiane dal 2013 al 2023 e ha sviluppato una piattaforma webGIS e una Web App basata su Google Earth Engine. Questi strumenti, accessibili gratuitamente, offrono mappe interattive, indicatori di stress termico e simulazioni ex ante ed ex post per supportare la pianificazione di interventi di forestazione urbana e adattamento ai cambiamenti climatici.
Michele Munafò, responsabile del progetto per l’Ispra, ha sottolineato che le simulazioni dimostrano l’esistenza di soluzioni praticabili per ridurre il caldo urbano, contribuendo a mitigare i rischi per la salute e migliorare la qualità della vita nelle città. Marco Morabito, coordinatore per il Cnr-Ibe, ha aggiunto che i dati satellitari possono diventare strumenti operativi per le pubbliche amministrazioni, aiutando a identificare le aree in cui è necessario intervenire e stabilire le priorità.
