In Breve
- Qual è l'età media degli edifici scolastici in Italia?
- L'età media degli edifici scolastici in Italia è di circa 60 anni.
- Quanti crolli sono stati registrati nelle scuole italiane?
- Nel periodo settembre 2025-agosto 2026 sono stati registrati 68 crolli.
- Quanti studenti con disabilità frequentano le scuole italiane?
- Ci sono quasi 377.000 studenti con disabilità nelle scuole italiane.
L’edilizia scolastica italiana si trova in una situazione di grave criticità. Con un parco di 39.351 edifici scolastici attivi, l’età media delle strutture è di circa 60 anni, e il 49% degli istituti è stato costruito prima del 1976, ben prima dell’introduzione delle attuali norme antisismiche.
La mancanza di documentazione adeguata aggrava la situazione: il 59% degli edifici non possiede il certificato di agibilità, mentre il 58,36% non ha il certificato di prevenzione incendi. Inoltre, solo il 42,09% delle strutture ha superato il collaudo statico, limitando la capacità di programmare interventi necessari per la sicurezza.
Un altro aspetto preoccupante è la presenza di materiali pericolosi. Secondo una mappatura condotta dall’Inail in Lombardia, sono stati riscontrati amianto in 1.127 edifici su 5.470 censiti, con una proiezione di oltre 14.000 immobili potenzialmente a rischio su scala nazionale per le costruzioni realizzate tra gli anni Sessanta e Novanta.
Le mappe di pericolosità sismica rivelano che 17.408 edifici, pari al 44% del totale, si trovano in aree ad elevata sismicità. Solo circa il 4% di questi ha ricevuto lavori di consolidamento, e 13.379 edifici (il 17%) sono stati progettati secondo le normative sismiche. La maggior parte del patrimonio scolastico, quindi, necessita di verifiche ulteriori e adeguamenti.
In aggiunta ai rischi sismici, 7.543 edifici (circa il 19,2%) sono esposti a rischio idraulico, coinvolgendo oltre 1.340.000 studenti, mentre 5.113 edifici (il 13%) sono a rischio frana, con quasi 465.000 alunni a rischio.
Nel periodo compreso tra settembre 2025 e agosto 2026, sono stati registrati 68 crolli, principalmente distacchi di intonaco e cedimenti di controsoffitti o solai, provocando 12 feriti (otto studenti e quattro membri del personale) e interruzioni delle lezioni.
Le denunce di infortunio tra gli studenti all’Inail nel 2025 hanno raggiunto 80.871, con un incremento del 3,8% rispetto all’anno precedente. Nei primi cinque mesi del 2026, sono state registrate 47.748 denunce, rispetto alle 45.159 dello stesso periodo del 2025, con 10 denunce di infortunio mortale segnalate entro maggio.
Per quanto riguarda l’accessibilità, nel recente anno scolastico, gli studenti con disabilità sono stati quasi 377.000, con un incremento di 18.000 unità (+5% rispetto all’anno precedente). Tuttavia, solo il 40% degli edifici è accessibile a studenti con disabilità motoria. La dotazione per le disabilità sensoriali è limitata, con dispositivi per ipoacusia presenti solo nel 16,5% delle scuole, mappe e percorsi tattili nell’1,2% e segnaletica in Comunicazione Aumentativa Alternativa nel 9%.
Le misure di adattamento al caldo sono scarse: solo 4.457 scuole (il 7,42%) dispongono di condizionamento o ventilazione, e 1.472 istituti (il 2,45%) hanno impianti solari termici.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finanzia 9.527 interventi, e a metà giugno il 61% dei progetti risulta concluso o in collaudo. Tuttavia, permangono ritardi, soprattutto nelle regioni del Sud, per la realizzazione di asili nido e strutture per l’infanzia, evidenziando un differenziale territoriale nell’attuazione.
Il rapporto si chiude con una richiesta operativa: è necessario un piano pluriennale di adattamento climatico delle scuole e un investimento stabile nell’edilizia scolastica di almeno 1 miliardo di euro all’anno, con la metà delle risorse destinate al piano clima per le scuole.
