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Oura lancia Cardio Effort e stima del VO₂ max per un monitoraggio avanzato degli allenamenti

Oura Ring e monitoraggio fitness

In Breve

Cosa sono Cardio Effort e VO₂ max?
Sono due nuove metriche introdotte da Oura per migliorare il monitoraggio degli allenamenti e della salute cardiovascolare.
Come funziona Cardio Effort?
Cardio Effort valuta l'impatto degli allenamenti sul sistema cardiovascolare, combinando intensità e durata.
Chi può utilizzare queste nuove funzionalità?
Le nuove metriche sono disponibili per i possessori di Oura Ring Gen3 e successivi.

Oura, il noto produttore di smart ring, ha recentemente introdotto due innovative metriche per il monitoraggio degli allenamenti: Cardio Effort e la stima del VO₂ max. Queste nuove funzionalità mirano a fornire agli utenti informazioni più dettagliate sull’impatto delle loro sessioni di esercizio sul corpo.

Il lancio di queste metriche avviene in un contesto di crescente concorrenza nel mercato degli smart ring, dove nuovi rivali stanno emergendo. Cardio Effort è progettato per valutare quanto un allenamento solleciti il sistema cardiovascolare. Questa misura è aggregata su base settimanale rispetto al valore basale individuale e combina sia l’intensità che la durata degli allenamenti. Ciò significa che un allenamento breve ma intenso può ottenere un punteggio simile a uno più lungo ma meno intenso.

La metrica Cardio Effort è composta da due elementi principali: Workout Cardio Effort, che valuta l’impatto di una singola sessione di allenamento, e Weekly Cardio Effort, che somma lo sforzo settimanale in categorie classificate come Light, Fair, Maintaining, Building o Reaching. La misurazione si basa sull’elevazione della frequenza cardiaca rispetto al valore di riposo a lungo termine dell’utente, evitando la variabilità legata alle stime della frequenza cardiaca massima. I livelli settimanali vengono determinati attraverso intervalli personalizzati, basati sui recenti schemi di attività degli utenti.

Cardio Effort sarà disponibile sui dispositivi Oura Ring Gen3 e successivi, permettendo agli utenti di monitorare in modo più preciso il loro impegno fisico.

La stima del VO₂ max, d’altra parte, è pensata per mostrare come gli allenamenti contribuiscono alla condizione aerobica a lungo termine. Questo parametro quantifica l’efficienza del cuore, dei polmoni e dei muscoli nel trasporto e utilizzo dell’ossigeno durante l’esercizio. In passato, la misurazione del VO₂ max richiedeva test di laboratorio o prove come il six-minute walk test. Oura, tuttavia, è ora in grado di stimarlo passivamente utilizzando allenamenti con GPS abilitato. Dopo cinque attività idonee, gli utenti ricevono una stima iniziale del loro VO₂ max.

Nell’area My Health Heart Hub dell’app, gli utenti possono visualizzare il valore corrente in ml/kg/min, la categoria di fitness (Low, Fair, High, Peak), l’andamento nel tempo e la data dell’ultimo aggiornamento. Inoltre, vengono forniti insight che segnalano variazioni significative o stabilità della stima.

La funzione VO₂ max debutta in Oura Labs, il canale dedicato alle funzionalità sperimentali, per i possessori di Ring Gen3 e modelli più recenti. Le due nuove funzionalità sono progettate per integrarsi e offrire una visione combinata di quanto si lavora durante gli allenamenti e di come questo sforzo si accumula nel tempo.

redazione

Autore della redazione di Prima Economia.

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