In Breve
- Cosa sono i Guardian Agents di Microsoft?
- I Guardian Agents sono strumenti progettati per monitorare e gestire i rischi associati agli agenti AI autonomi.
- Quali sono le principali funzionalità dei Guardian Agents?
- Le funzionalità includono la scoperta di nuovi tipi di agenti, Dynamic Permissions e valutazione dei rischi.
- Come si inseriscono i Guardian Agents nel contesto della sicurezza informatica?
- Si integrano con iniziative come Project Perception per migliorare la gestione delle minacce e la sicurezza dei dati.
Microsoft lancia Guardian Agents per gestire i rischi degli agenti AI
Il 20 ottobre 2026, Microsoft ha annunciato il lancio di Guardian Agents, una nuova serie di strumenti progettati per monitorare, limitare e gestire i rischi associati agli agenti AI autonomi. L’azienda ha evidenziato che, sebbene i modelli agentici non siano intrinsecamente maligni, possono commettere errori o essere manipolati, rendendo necessaria una supervisione continua.
La proposta di Microsoft si inserisce in un contesto più ampio di iniziative già avviate, come Project Perception e la cyber stack dell’azienda, che coordinano agenti specializzati per analizzare dati di sicurezza e gestire vulnerabilità. Project Perception utilizza tre tipi di agenti — red, blue e green — per testare, investigare e correggere minacce. Con i Guardian Agents, Microsoft intende estendere questa architettura per proteggere gli “agentic insiders”, condividendo segnali, contesto e un registro unificato con Microsoft Agent 365.
I Guardian Agents si basano sul principio di circondare le intelligenze non deterministiche con controlli deterministici, evidenze indipendenti e confini di contenimento. Questi controlli si applicano a sette aspetti fondamentali: identity, permissions, data, endpoints, network, cloud e runtime. Le responsabilità principali includono la conoscenza dell’esistenza e del comportamento degli agenti, la limitazione dell’accesso e delle azioni, la protezione dei dati e l’adattamento continuo delle misure di sicurezza in base al comportamento e al contesto.
Tra le nuove funzionalità annunciate, spicca la scoperta estesa di 35 tipi aggiuntivi di agenti locali, come Claude Code, OpenAI Codex e GitHub Copilot. Inoltre, Microsoft ha ampliato Microsoft Entra Agent ID per includere nuovi tipi di identità per pattern di agenti locali e sconosciuti, rilevati attraverso sensori di sicurezza. Per il controllo operativo, sono state introdotte Dynamic Permissions, che limitano l’accesso degli agenti alle sole risorse necessarie per specifici compiti, e Dynamic Agent Risk, che valuta potenziali minacce.
In scenari di rischio elevato, i Guardian Agents possono intervenire bloccando operazioni o richiedendo l’intervento umano. Microsoft ha descritto questi strumenti come essenziali per consentire ai team di sicurezza di operare in modo continuo e rapido, integrando sensori e attuatori su tutta la pila di sicurezza per comprendere i rischi emergenti e adattare le contromisure.
Con questa iniziativa, Microsoft si propone di rafforzare la sicurezza informatica, affrontando le sfide legate all’uso crescente degli agenti AI e garantendo che la loro implementazione avvenga in un contesto di sicurezza controllata.
