In Breve
- Quali sono le principali novità del Decreto Legislativo 147/2026?
- Il decreto introduce un modello di dichiarazione Imu esclusivamente telematico e modifica i termini per la denuncia della Tari.
- Quando è entrato in vigore il decreto?
- Il Decreto Legislativo 147/2026 è entrato in vigore il 12 agosto 2026.
- Cosa cambia per i contenziosi sulle rendite catastali?
- Durante il contenzioso, il contribuente continuerà a pagare l'imposta sulla rendita registrata e potrà richiedere rimborsi o conguagli a seconda dell'esito della causa.
Il Decreto Legislativo 147 del 2026 ha apportato significative modifiche alla fiscalità locale in Italia, introducendo nuove disposizioni per l’Imu e la Tari. Entrato in vigore il 12 agosto 2026, dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, questo provvedimento mira a semplificare il rapporto tra contribuenti ed enti locali, attraverso una maggiore digitalizzazione degli adempimenti fiscali.
Una delle principali novità riguarda l’Imu, per la quale è stato introdotto un nuovo modello di dichiarazione esclusivamente telematico. Questo modello non solo semplifica la procedura, ma raccoglie anche le informazioni necessarie per eventuali agevolazioni locali. I Comuni, da parte loro, avranno margini più ristretti per richiedere comunicazioni aggiuntive rispetto a quelle contenute nel modello nazionale, mentre i contribuenti dovranno garantire maggiore tempestività nelle comunicazioni.
Per quanto riguarda la Tari, il termine per la presentazione della denuncia subisce un cambiamento significativo: non sarà più possibile presentarla entro il 30 giugno dell’anno successivo. Ora, la comunicazione dovrà essere trasmessa al Comune entro 90 giorni dall’evento che genera la variazione, come l’acquisto di una nuova casa, l’inizio o la cessazione di una locazione, o la modifica della superficie tassabile e del numero dei componenti del nucleo familiare.
In caso di contenzioso sulle rendite catastali, il contribuente continuerà a pagare l’imposta sulla base della rendita registrata durante il processo. I conteggi definitivi saranno effettuati solo alla conclusione del giudizio. Se la rendita viene ridotta, il contribuente potrà richiedere il rimborso delle somme versate in eccesso entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla sentenza definitiva. Al contrario, se la rendita aumenta, il Comune potrà recuperare la maggiore imposta nello stesso periodo, applicando solo gli interessi e non sanzioni.
Queste modifiche potrebbero portare a conguagli retroattivi per l’intero periodo interessato dalla lite catastale. Pertanto, chi contesta una rendita dovrà conservare con attenzione la documentazione relativa alla controversia e ai versamenti effettuati.
In sintesi, il Decreto Legislativo 147/2026 rappresenta un passo importante verso una maggiore semplificazione e digitalizzazione della fiscalità locale, con l’obiettivo di rendere più agevole il rapporto tra cittadini e amministrazioni.
