Energia

Eco Festival: La Mobilità Sostenibile e le Città Intelligenti al Centro della Transizione Urbana

Eco Festival 2026 a Roma

In Breve

Quali sono i temi principali dell'Eco Festival?
Sicurezza stradale, innovazione tecnologica, infrastrutture verdi e mobilità elettrica.
Qual è il ruolo delle nuove generazioni nella transizione urbana?
Le nuove generazioni esprimono preoccupazione per il futuro e chiedono formazione per scelte sostenibili.
Qual è l'esperienza di Parigi in materia di mobilità sostenibile?
A Parigi, il 65% degli spostamenti avviene a piedi e l'uso delle piste ciclabili è aumentato del 34%.

Il secondo giorno dell’Eco Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, tenutosi presso lo Spazio Eventi di Piazza di Spagna a Roma, ha acceso i riflettori sulle trasformazioni che stanno ridisegnando le città italiane ed europee. Temi centrali del dibattito sono stati la sicurezza stradale, l’innovazione tecnologica, le infrastrutture verdi, la mobilità elettrica e il ruolo delle nuove generazioni nell’economia circolare.

Durante gli interventi istituzionali, l’assessore alla Mobilità del Comune di Roma ha sottolineato gli interventi già avviati nella capitale, tra cui misure per la sicurezza stradale, nuove strade scolastiche e investimenti nel trasporto pubblico. Ha definito la transizione urbana come un’opportunità per restituire spazio alle persone, migliorando l’accessibilità e la sicurezza per tutti i cittadini.

La sicurezza stradale è stata analizzata anche in relazione all’evoluzione tecnologica dell’automobile e alla convergenza tra elettrificazione e automazione della guida. È emerso che le nuove tecnologie devono essere considerate strumenti per affrontare cambiamenti significativi. In particolare, è stata evidenziata l’importanza di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, sempre più veloci e diffuse nei nodi urbani e lungo le autostrade. Il settore privato ha un ruolo cruciale: l’intelligenza artificiale è stata identificata come una leva per migliorare l’efficienza dei processi logistici, mentre l’approvvigionamento energetico da fonti a basso contenuto di carbonio e la riduzione degli imballaggi sono state indicate come misure per ridurre l’impatto urbano delle attività commerciali.

Un altro tema fondamentale emerso è stato quello della forestazione urbana, presentata come strumento decisivo per contrastare il cambiamento climatico. Piantare alberi e creare infrastrutture verdi non solo migliora la vivibilità e il microclima urbano, ma richiede anche scelte botaniche adeguate e una gestione continuativa per proteggere biodiversità e benefici ecosistemici.

Il punto di vista delle nuove generazioni è stato rappresentato da studenti e associazioni giovanili, che hanno espresso preoccupazione per il futuro del pianeta e la necessità di formazione per rendere praticabili scelte sostenibili. Oltre cento studenti di tre licei romani hanno partecipato alla giornata, segnalando le tematiche di maggiore interesse, le cui osservazioni saranno utilizzate per futuri focus group.

Un caso emblematico di riprogettazione dello spazio pubblico è stato quello di Parigi, dove il 65% degli spostamenti interni avviene a piedi e l’uso delle piste ciclabili è aumentato del 34% tra il 2020 e il 2024. La città prevede un’offerta di 130.000 parcheggi per bici entro la fine dell’anno, e il 66% dei residenti non possiede un’auto. Inoltre, l’esposizione all’inquinamento è diminuita del 40% negli ultimi dieci anni. Tra le priorità di intervento ci sono la creazione di ampi spazi pedonali, la vegetalizzazione degli spazi pubblici e l’insegnamento dell’uso della bici fin dall’infanzia.

La giornata si è conclusa con un confronto tra amministratori di diverse città italiane coinvolte nella Missione Ue per le 100 città per la neutralità climatica al 2030, richiamando l’azione pioniera di nove città selezionate e le strategie messe in campo per avanzare nella transizione urbana.

redazione

Autore della redazione di Prima Economia.

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