ESG & Sostenibilità

MATRICS: L’INGV lancia un progetto per valutare i rischi naturali concatenati

Progetto MATRICS dell'INGV

In Breve

Che cos'è il progetto MATRICS?
MATRICS è un progetto dell'INGV per sviluppare metodologie di valutazione dei rischi naturali concatenati.
Quali sono gli obiettivi del progetto?
Il progetto mira a valutare la vulnerabilità delle infrastrutture di monitoraggio durante eventi naturali.
In quali aree sarà validato il progetto?
La validazione avverrà nello Stretto di Messina e in Emilia-Romagna.

MATRICS: L’INGV lancia un progetto per valutare i rischi naturali concatenati

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha recentemente avviato il progetto quadriennale MATRICS (Multi-hazard Assessment of TRIggered and Compound riskS), un’iniziativa innovativa finalizzata allo sviluppo di metodologie avanzate per la valutazione dei rischi naturali che si verificano in concomitanza o in sequenza.

Inserito nel programma Pianeta Dinamico 2026-2029, il progetto si propone di superare l’analisi tradizionale dei singoli fenomeni, per indagare le dinamiche di interazione e gli effetti a cascata tra eventi sismici, frane, fenomeni di liquefazione del terreno e maremoti all’interno dello stesso territorio.

Obiettivi e metodologie del progetto

Uno degli obiettivi prioritari di MATRICS è la valutazione della vulnerabilità delle infrastrutture di monitoraggio. Durante eventi sismici o vulcanici, i sistemi di trasmissione dati e le reti geodetiche possono subire interruzioni nei momenti di massima criticità. Pertanto, il progetto svilupperà protocolli per analizzare l’esposizione a pericoli multipli e orientare strategie volte a garantire una maggiore resilienza operativa delle reti strumentali.

MATRICS adotta un approccio multidisciplinare, coinvolgendo diverse sedi dell’INGV e una rete di partner accademici, tra cui le università di Napoli, Torino, Camerino, Chieti-Pescara, Firenze, il Politecnico di Milano e la Fondazione Eucentre. La coordinatrice del progetto ha evidenziato l’importanza della collaborazione scientifica per fornire basi solide alla prevenzione e alla gestione delle emergenze.

Validazione delle metodologie in aree critiche

La validazione delle metodologie sviluppate sarà condotta in due aree geografiche caratterizzate da alta complessità geologica: lo Stretto di Messina, noto per il devastante sisma del 1908, e l’Emilia-Romagna, colpita dalla sequenza sismica del 2012. L’obiettivo è migliorare la pianificazione territoriale e fornire agli enti decisionali strumenti analitici in grado di descrivere la complessità dei fenomeni naturali.

Integrazione tra discipline per la sicurezza pubblica

L’integrazione tra sismologia, geologia e ingegneria è considerata un elemento chiave per tradurre la ricerca in strategie operative di sicurezza pubblica. Questo approccio mira a garantire l’efficienza delle infrastrutture critiche per la protezione civile in scenari di rischio multiplo, contribuendo così a una gestione più efficace delle emergenze.

Il progetto MATRICS rappresenta un passo significativo verso una maggiore comprensione e gestione dei rischi naturali, con l’obiettivo di proteggere le comunità e migliorare la resilienza delle infrastrutture di monitoraggio.

redazione

Autore della redazione di Prima Economia.

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