In Breve
- Quali modelli vengono prodotti nello stabilimento di Melfi?
- I modelli prodotti sono la Jeep Compass, la DS N°8, la DS N°7 e la Lancia Gamma.
- Qual è la situazione attuale della produzione a Melfi?
- La produzione è in crescita, ma i volumi restano lontani dai picchi storici.
- Come si posiziona la Jeep Compass nel mercato?
- La Jeep Compass è il modello con il maggiore potenziale di volumi, con oltre 33.300 unità previste.
Lo stabilimento Stellantis di Melfi sta per intraprendere una nuova fase produttiva, concentrandosi sulla piattaforma STLA Medium. Questa scelta strategica prevede l’introduzione di quattro modelli: la nuova Jeep Compass, la DS N°8, la DS N°7 e la Lancia Gamma, le cui preserie sono già iniziate a fine agosto. Mentre la Jeep Compass ha già avviato una crescita significativa nei volumi, gli altri modelli stanno contribuendo in modo limitato alla produzione complessiva.
Negli ultimi anni, la produzione nello stabilimento di Melfi ha subito un calo drastico rispetto ai livelli di metà decennio. Nel 2015, la fabbrica aveva raggiunto un picco di 390.000 vetture, ma nel 2019 la produzione era scesa a 248.100 unità, con ulteriori riduzioni a 163.646 nel 2021, 62.080 nel 2024 e 32.760 nel 2025. Nel primo semestre del 2026, Melfi ha assemblato 35.920 veicoli, segnando un incremento dell’88,4% rispetto ai 19.070 dello stesso periodo dell’anno precedente, ma rimanendo comunque lontana dai livelli del 2019, quando furono superate le 152.700 unità.
Il personale attualmente impiegato nello stabilimento è sceso a circa 4.440 dipendenti, dopo circa 2.800 uscite incentivate dal 2021. Inoltre, oltre 300 lavoratori sono temporaneamente assegnati ad altri siti del gruppo. A settembre, la produzione è organizzata su un turno alternato, con un obiettivo di 295 vetture al giorno, ben al di sotto della capacità teorica di circa 400.000 vetture annue, stabilita dopo la riorganizzazione del 2021.
Tra i modelli in produzione, la Jeep Compass emerge come il più promettente in termini di volumi. Il nuovo ciclo produttivo prevede circa 33.300 unità per la Compass, mentre la DS N°8 ha registrato 1.706 esemplari nel 2025 e 1.944 nel primo semestre del 2026. Nel 2024, la produzione era ancora suddivisa tra la Compass della generazione precedente, la 500X e la Renegade, con percentuali approssimative del 40%, 30% e 30%. Un anno dopo, i tre modelli hanno totalizzato complessivamente 28.125 unità, mentre la DS N°8 e la nuova Compass insieme hanno raggiunto 4.635 vetture.
La Jeep Compass, ora alla sua terza generazione, ha venduto oltre 2,5 milioni di esemplari a livello mondiale. La gamma di motorizzazioni comprende versioni e‑Hybrid da 145 CV, plug-in hybrid da 225 CV e varianti elettriche da 213, 231 e 375 CV, quest’ultima con trazione integrale, permettendo di attrarre una clientela diversificata.
La DS N°8, pur essendo tecnicamente avanzata con batterie fino a 97,2 kWh e autonomie di circa 750 km, affronta sfide legate al suo posizionamento premium e alla notorietà limitata del marchio. Nel primo semestre del 2026, l’intera gamma DS ha registrato circa 13.800 immatricolazioni nell’area UE, EFTA e Regno Unito, in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La Lancia Gamma, sviluppata sulla stessa piattaforma STLA Medium, è proposta con una gamma multi-energia che include un ibrido da 145 CV, elettriche da 230 e 245 CV e una versione integrale da 375 CV. Sebbene il marchio Lancia stia tornando nei principali mercati europei dal 2024, le immatricolazioni aggregate di Lancia/Chrysler sono diminuite da 44.877 nel 2023 a 32.651 nel 2024 e a 11.754 nel 2025. Nei primi sei mesi del 2026, Lancia/Chrysler ha raggiunto 6.831 immatricolazioni, con un incremento del 5,2%.
Queste dinamiche commerciali limitano la capacità della Gamma di sostenere volumi comparabili a quelli della Compass, almeno nella fase iniziale. L’utilizzo condiviso della piattaforma con modelli come la Peugeot 3008 porta a somiglianze dimensionali e stilistiche, pur mantenendo elementi distintivi per ciascun modello.
In conclusione, il rilancio dello stabilimento di Melfi dipenderà dalla capacità di questi nuovi modelli di generare volumi giornalieri sostenuti, piuttosto che limitarsi a un ampliamento del numero di modelli in produzione. La qualità costruttiva delle vetture prodotte a Melfi è valutata in linea con quella della concorrenza premium tedesca, sia in termini di assemblaggio che di attenzione ai dettagli.
