In Breve
- Quali aziende sono coinvolte negli esposti per sfruttamento del lavoro a Milano?
- Le aziende coinvolte includono Filetteria ed El Tacomaki, riconducibili alla holding Sun Tzu.
- Che tipo di abusi sono stati denunciati?
- Sono stati denunciati mancati pagamenti, lavoro straordinario non retribuito e omissioni di cautele contro gli infortuni.
- Qual è la situazione attuale della procura di Milano riguardo ai fascicoli?
- La procura segnala circa novemila fascicoli in fase di stallo a causa di carenza di personale.
Recenti esposti presentati a Milano hanno messo in luce casi di sfruttamento del lavoro che coinvolgono diverse aziende nel settore della ristorazione, strutture di accoglienza e appalti nei cantieri. La procura della città ha segnalato difficoltà operative dovute a una carenza di personale amministrativo, con circa novemila fascicoli in fase di stallo, alcuni dei quali già lavorati e definiti con richieste di archiviazione o avvisi di conclusione indagini.
Nel mese di aprile 2024, i sindacati hanno depositato esposti contro le società di ristorazione Filetteria ed El Tacomaki, entrambe riconducibili alla holding Sun Tzu. Le accuse includono mancate contribuzioni, assenza di controlli sanitari, mancanza di formazione e assenza di una figura responsabile della sicurezza. Secondo l’esposto, i lavoratori avrebbero ricevuto retribuzioni sproporzionate rispetto al lavoro svolto, con stipendi inferiori a quelli concordati, lavoro straordinario non retribuito e dimissioni per mancata corresponsione della retribuzione già nel 2023. Inoltre, si segnala l’omissione dolosa di cautele contro gli infortuni. Sette lavoratori, tutti cittadini stranieri, hanno fornito testimonianze dirette sugli abusi; il direttore finanziario della holding aveva precedentemente dichiarato un aumento del fatturato da 700mila euro nel 2019 a 12 milioni nel 2022. Tuttavia, il gruppo è poi fallito, complicando ulteriormente le prospettive di risarcimento.
Un altro esposto, presentato lo scorso febbraio, è stato rivolto alla Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi Onlus, attiva nell’accoglienza a Milano e in Lombardia. Questo denuncia un quadro caratterizzato dall’utilizzo sistematico di manodopera in condizioni di vulnerabilità personale, economica e amministrativa per attività essenziali come mensa, magazzino, lavanderia, pulizie, vigilanza notturna e gestione degli accessi. Le testimonianze raccolte indicano turni dalle 8 alle 17 con compensi di 500-600 euro, corrisposti informalmente da un referente interno, e alloggio nella struttura, il tutto all’interno di una rigida organizzazione quotidiana e con assegnazione di compiti anche in assenza del titolo di soggiorno.
Infine, nel dicembre 2024, è stato presentato un ulteriore esposto riguardante un subappalto per i cantieri del campus dell’Università Statale a Milano. Una parte di questa vicenda ha dato origine a un diverso dossier con ipotesi di estorsione, mentre è prevista un’indagine specifica sul caporalato, i cui sviluppi rimangono ancora sconosciuti. Un ulteriore esposto riguarda un cantiere per la realizzazione del nuovo Policlinico di Milano, attualmente fermo da mesi.
