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Calo del prezzo del jet fuel: perché i biglietti aerei restano cari

Prezzo del jet fuel e biglietti aerei

In Breve

Qual è la situazione attuale del prezzo del jet fuel?
Il prezzo del jet fuel è sceso, ma rimane superiore rispetto all'anno scorso.
Perché i biglietti aerei sono ancora costosi?
Le compagnie aeree mantengono tariffe elevate nonostante il calo del carburante.
Come varia il prezzo dei biglietti aerei?
I prezzi dei biglietti aerei aumentano settimana dopo settimana, con significative differenze tra le rotte.

Il prezzo del carburante per aerei ha recentemente mostrato un segno di discesa, dopo aver raggiunto picchi storici a causa delle tensioni geopolitiche nel Golfo Persico. Tuttavia, questo calo non si è riflesso sui costi dei biglietti aerei, che continuano a mantenere tariffe elevate. La crisi era iniziata con la chiusura dello Stretto di Hormuz, che aveva provocato una carenza globale di jet fuel, riduzioni di capacità e conseguenti aumenti tariffari. Con la parziale riapertura dello Stretto, il prezzo del petrolio è tornato a livelli precedenti alla crisi, ma il jet fuel rimane comunque significativamente più caro rispetto a un anno fa.

Secondo il Price Monitor Iata della settimana chiusa il 26 giugno, il prezzo del carburante per aerei è sceso del 2,1%, attestandosi a 116,63 dollari al barile. Questo valore è inferiore del 26% rispetto ai picchi del mese precedente, ma è comunque superiore del 29,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nonostante il ridimensionamento del costo del carburante, le compagnie aeree non hanno modificato le loro strategie commerciali, mantenendo tariffe elevate. La domanda di trasporto aereo, in particolare in Europa, rimane robusta, e l’uscita di alcuni concorrenti ha rafforzato il potere tariffario delle compagnie.

A maggio, il traffico passeggeri europeo è aumentato del 2,7%, rispetto a una media mondiale del +0,7%. Tuttavia, il crollo del Medio Oriente (-28,4%) e la flessione degli Stati Uniti (-0,8%) hanno frenato il dato globale. Negli ultimi mesi, le tariffe sono state incrementate mediamente del 20% per compensare il rincaro del carburante. Ed Bastian, CEO di Delta Air Lines, ha osservato che, anche in caso di stabilizzazione dei prezzi, il carburante resterà probabilmente più caro rispetto allo scorso anno.

L’Osservatorio di Maiora Solutions ha monitorato oltre mille voli e 30 rotte dall’Italia verso Europa, Medio Oriente e Asia, segnalando che i prezzi continuano a crescere settimana dopo settimana. Chi ha aspettato a prenotare ha pagato notevolmente di più: chi ha acquistato un volo per luglio a inizio maggio ha speso in media il 28% in più rispetto a chi aveva prenotato a marzo. Per i voli di agosto, il rincaro medio è stato del 23%. Andrea Torassa, co-founder di Maiora Solutions, ha dichiarato che chi ha atteso fino ad oggi per prenotare paga fino al 21% in più rispetto a chi ha acquistato il biglietto a marzo.

La stagionalità influisce pesantemente sulle tariffe: ad agosto, i voli sulle rotte mediterranee costano mediamente il 74% in più rispetto a giugno. Tuttavia, l’aumento non è uniforme. Alcune tratte hanno registrato rincari significativi, come Roma-Atene, che è passata da 104 a 173 euro in una settimana (+66%), e Milano-Heraklion, che da 121 euro a giugno è salita a 323 euro ad agosto (+168%). Al contrario, collegamenti come Heraklion, Dubrovnik e Palma di Maiorca hanno visto cali tariffari grazie a un aumento dell’offerta.

Le differenze di prezzo dipendono anche dall’aeroporto di partenza. Ad agosto, un volo Milano-Londra costa mediamente 329 euro, il 42% in più rispetto ai 231 euro da Roma. Milano-Parigi risulta in media più cara del 21% rispetto a Roma, a causa della pressione della domanda sugli aeroporti milanesi, in particolare Linate, mentre Fiumicino beneficia di una concorrenza più ampia.

Sulle rotte verso il Medio Oriente, le tensioni geopolitiche continuano a influenzare i prezzi. A maggio, la domanda nell’area è diminuita del 28,4% e durante l’escalation nel Golfo, le tariffe sono aumentate del 57% in una settimana. Anche se i prezzi si sono in parte ridimensionati, rimangono superiori ai livelli di marzo. Le tratte più costose per agosto includono Londra Heathrow-Amman (661 euro) e Londra Heathrow-Doha (666 euro) in Economy. Per chi prosegue verso l’Asia via hub del Golfo, il prezzo medio raggiunge 782 euro in Economy e 2.360 euro in Business, con punte oltre i 3.200 euro sulla rotta Londra Heathrow-Singapore.

Il lungo raggio mostra una maggiore stabilità temporale e per alcune destinazioni, luglio risulta persino più caro di agosto (848 contro 813 euro), confermando che per i voli intercontinentali, prenotare con largo anticipo resta la strategia più efficace per contenere la spesa. Negli Stati Uniti, la domanda si mantiene nonostante il rincaro dei biglietti e per il resto dell’estate, le tariffe sono complessivamente in linea con l’anno precedente, fatta eccezione per i collegamenti tra Stati Uniti e Londra, dove i prezzi andata e ritorno sono superiori del 27%. Se la domanda dovesse rallentare dopo la stagione estiva, le tariffe potrebbero iniziare a diminuire, ma le recenti tensioni sul mercato dell’energia rendono poco probabile un ritorno rapido ai livelli di prezzo precedenti.

redazione

Autore della redazione di Prima Economia.

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