In Breve
- Quali sono i principali risultati sui Lea in Italia?
- Tutte le regioni, tranne una, hanno migliorato i Lea dal 2020 al 2024, ma con spese variabili.
- Qual è la regione con il miglioramento maggiore?
- La Calabria ha ottenuto il miglioramento maggiore, con un incremento di 20 punti Lea.
- Come si confrontano le regioni in termini di spesa e miglioramento?
- Regioni come Veneto e Toscana, pur avendo punteggi elevati, mostrano un miglioramento inferiore rispetto a regioni con spese più elevate.
A fine giugno 2026, il Ministero della Salute ha pubblicato i dati annuali sui Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) regionali, fornendo un quadro dettagliato dell’evoluzione dal 2020 al 2024, in particolare nell’uscita dalla fase pandemica. Questi dati, raccolti attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg), offrono un’importante opportunità di analisi sulla capacità delle varie regioni italiane di garantire i Lea.
Secondo l’analisi congiunta che combina i dati Nsg con le informazioni economico-finanziarie provenienti dai ministeri e dalla ragioneria generale, emerge una forte correlazione tra i punteggi Nsg e gli indicatori di salute della popolazione. Il Servizio sanitario nazionale ha mostrato un miglioramento nella capacità di garantire i Lea, anche se il progresso non è uniforme tra le diverse regioni. Si osserva, infatti, un percorso di convergenza avviato, ma non ancora completato.
Negli ultimi cinque anni, tutte le regioni, tranne una, hanno migliorato i propri Lea, ma con aumenti di spesa pro capite molto differenti. La Calabria si distingue per la maggiore crescita, avendo aumentato la spesa di 314 euro pro capite dal 2020 al 2024, ottenendo un incremento di 20 punti Lea (+46%). A seguire, la Liguria ha incrementato la spesa di 305 euro, ottenendo +17 punti Lea (+25%), mentre la Lombardia ha speso 258 euro in più, guadagnando 12,5 punti Lea (+16%).
Tra le prime otto regioni per il rapporto miglioramento Lea/crescita della spesa, quattro sono in piano di rientro da anni, ma alcune di esse hanno accelerato il miglioramento negli ultimi cinque anni. Al contrario, le regioni che si trovano ai vertici delle “pagelle” Nsg, come Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna, risultano indietro in questa classifica basata sull’efficienza dell’incremento. Questo è in parte prevedibile, poiché migliorare partendo da livelli già elevati è più complesso.
Nel periodo considerato, il Veneto ha aumentato il punteggio Lea dell’11,3%, spendendo circa 30 euro per ogni punto Lea in più; la Toscana ha registrato una crescita del 7%, con una spesa di circa 36 euro per punto; l’Emilia-Romagna ha visto un incremento del 3% (2,7 punti in più), aumentando la spesa pro capite di 107 euro rispetto al 2020.
Questi dati pongono interrogativi sulla sostenibilità del modello attuale del Servizio sanitario nazionale e sull’opportunità di ripensare profondamente la governance. È fondamentale perseguire una convergenza che non si limiti a ridurre le disuguaglianze nell’erogazione dei Lea, ma che promuova modelli di gestione allineati alle migliori pratiche, anche in contesti inaspettati.
