Energia

Riqualificazione Energetica: Un Passo Necessario per il Risparmio e la Sostenibilità

Riqualificazione energetica degli edifici

In Breve

Quali sono i benefici della riqualificazione energetica?
La riqualificazione energetica può ridurre i consumi fino al 50% e generare risparmi significativi per famiglie e imprese.
Come si può iniziare un intervento di riqualificazione?
Il primo passo è effettuare una diagnosi energetica per individuare le inefficienze.
Quali sono le detrazioni fiscali disponibili per la riqualificazione?
Fino al 31 dicembre 2026, le detrazioni sono al 50% per l'abitazione principale e al 36% per gli altri immobili.

Uno studio condotto dalla ESCo bolognese Tecnocem ha messo in luce i vantaggi della riqualificazione energetica degli edifici, evidenziando come interventi integrati possano portare a una riduzione dei consumi fino al 50%. Tra i casi esaminati, un complesso residenziale a Bologna ha visto un miglioramento della classe energetica, passando dalla D alla B.

Bologna, 27 ottobre 2026 – In un contesto di crescente crisi energetica, la spesa annua per il gas di una famiglia tipo in condizioni di tutela vulnerabile ha raggiunto i 1.782 euro, con un incremento del 52% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, esiste una leva su cui famiglie, condomini e imprese possono intervenire direttamente: l’energia necessaria per riscaldare gli edifici.

Tecnocem ha analizzato i consumi effettivi degli impianti riqualificati in condomini, strutture sanitarie, edifici pubblici e aziende. Il monitoraggio ha registrato una riduzione media dei consumi del 50% per le riqualificazioni complete dell’involucro edilizio e della centrale termica, corrispondente a circa 550 mc di gas metano risparmiati all’anno per famiglia. Questo si traduce in un risparmio di circa 900 euro all’anno e una riduzione di circa 1,1 tonnellate di CO₂ per famiglia.

Gli interventi sull’involucro e sugli impianti possono generare risparmi già dalla prima stagione di esercizio. L’isolamento dell’edificio, la sostituzione di generatori obsoleti e la regolazione intelligente della gestione energetica consentono di ridurre gli sprechi e adeguare la produzione di calore alle reali esigenze. A differenza della scelta di un contratto di fornitura più conveniente, la riqualificazione agisce direttamente sul fabbisogno energetico dell’edificio.

Un esempio concreto è rappresentato dalla riqualificazione di un complesso residenziale in via Gobetti a Bologna, composto da tre edifici di 36 metri d’altezza e 70 famiglie. Tecnocem ha realizzato un intervento integrato sull’involucro e sull’impianto, con l’installazione di pareti ventilate, cappotti in lana di roccia, isolamento dei balconi e una nuova centrale termica ibrida. In dodici mesi di lavori, il complesso ha migliorato la propria classe energetica da D a B.

Maria Luisa Mazzotta, Direttrice Commerciale di Tecnocem, ha dichiarato: “Negli edifici che monitoriamo, il risparmio non è solo una previsione progettuale, ma un risultato che verifichiamo nel tempo attraverso i consumi effettivamente rilevati. Per ottenere una reale riduzione della spesa energetica, è necessario migliorare l’efficienza delle tecnologie e degli impianti e ridurre la domanda di energia.”

L’aumento dei prezzi energetici rende gli interventi di riqualificazione ancora più convenienti. Rispetto ai circa 300 euro annui stimati un anno fa, il vantaggio attuale è triplicato. I benefici si estendono anche nei mesi estivi, quando un involucro ben isolato limita l’ingresso del calore, riducendo la necessità di climatizzazione.

Per condomini e imprese, il primo passo verso la riqualificazione è la diagnosi energetica, fondamentale per individuare le inefficienze. Tra gli strumenti di supporto disponibili ci sono il Conto Termico 3.0 e le detrazioni fiscali. Fino al 31 dicembre 2026, le detrazioni rimangono al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri immobili; dal 2027, si prevede una riduzione a 36% e 30%. Tuttavia, il quadro definitivo dipenderà dalla legge di bilancio 2027 attualmente in discussione.

redazione

Autore della redazione di Prima Economia.

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