In Breve
- Qual è l'importo totale del piano triennale di Eurovo?
- Il piano triennale di Eurovo ammonta a 120 milioni di euro.
- Quanti nuovi stabilimenti sta aprendo Eurovo?
- Eurovo sta aprendo tre nuovi stabilimenti.
- Qual è l'obiettivo principale degli investimenti di Eurovo?
- L'obiettivo principale è aumentare la capacità produttiva e garantire una filiera sostenibile.
Eurovo, azienda leader nel settore delle uova con sede a Imola, ha annunciato un’accelerazione significativa dei suoi investimenti, con un piano triennale da 120 milioni di euro. Nel primo anno del piano, l’azienda ha già investito 53 milioni, puntando a potenziare la capacità produttiva e a garantire una filiera più sostenibile.
La decisione di Eurovo arriva in un contesto di crescente domanda di uova in Italia, dove tra gennaio e agosto 2026 le vendite sono aumentate dell’8%. Nel 2025, la filiera nazionale ha prodotto oltre 12,5 miliardi di uova, equivalenti a più di 34 milioni al giorno, per un valore stimato di 3,73 miliardi di euro.
Il progetto principale di Eurovo è lo stabilimento di Imola, un centro di imballaggio del valore di 25 milioni di euro che entrerà in funzione a fine novembre. Questo impianto avrà una capacità produttiva fino a 5 milioni di uova al giorno e creerà circa 150 posti di lavoro. Federico Lionello, direttore commerciale dell’azienda, ha sottolineato che questo investimento è fondamentale per rispondere a una domanda in forte crescita e per migliorare l’efficienza e l’automazione della produzione.
A gennaio 2027, Eurovo prevede di avviare un nuovo allevamento a terra ad Amelia, in Umbria, che ospiterà 500 mila galline e richiederà un investimento di 18 milioni di euro. Questo progetto mira a rafforzare la base produttiva italiana e garantire continuità negli approvvigionamenti.
Inoltre, entro il 2027, è previsto un nuovo mangimificio a Bagnara di Romagna, in Romagna, con un investimento di 10 milioni di euro. Questo impianto non solo produrrà mangime convenzionale, ma anche biologico, per migliorare il controllo sulla filiera, dalla nutrizione degli animali al prodotto finito, contribuendo a ridurre inefficienze e impatto ambientale.
Eurovo ha anche evidenziato il proprio impegno per la sostenibilità operativa. Tra le iniziative intraprese, l’azienda utilizza software avanzati per ottimizzare gli approvvigionamenti e recupera le deiezioni degli allevamenti, trasformandole in fertilizzante. Inoltre, ha investito in impianti fotovoltaici, che nel 2025 hanno generato 4.411 megawattora, e ha ridotto il packaging, dedicando 80.000 ore a attività interne di biosicurezza.
Un altro aspetto interessante è la crescita del consumo di albume, che nel 2025 è aumentato del 20% in Italia, spingendo Eurovo a effettuare investimenti specifici in questo settore. L’azienda ha dichiarato che nei prossimi tre anni intende trasformare la crescente centralità dell’uovo in una maggiore capacità produttiva e risultati di bilancio positivi.
