In Breve
- Quali sono i tassi d'interesse attuali della BCE?
- I tassi d'interesse della BCE sono: 2,25% sui depositi, 2,40% sui rifinanziamenti principali e 2,65% sui prestiti marginali.
- Cosa ha detto Christine Lagarde riguardo ai tassi futuri?
- Christine Lagarde ha indicato che non è escluso un aumento dei tassi a settembre.
- Qual è la situazione economica attuale in Europa?
- L'attività economica ha mostrato un miglioramento, ma il conflitto in Medio Oriente continua a frenare la crescita.
La Banca Centrale Europea (BCE) ha annunciato che, durante la riunione di luglio, i tassi d’interesse rimarranno invariati. Il tasso sui depositi è fissato al 2,25%, mentre il tasso sui rifinanziamenti principali è al 2,40% e il tasso sui prestiti marginali al 2,65%. Questa decisione è stata presa all’unanimità, anche se alcuni membri del consiglio hanno espresso dubbi sulla necessità di ulteriori aumenti. Non è escluso, tuttavia, un possibile rialzo già a settembre.
La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha sottolineato l’importanza di monitorare attentamente i dati economici e le prospettive di inflazione. Lagarde ha indicato che la Banca osserverà eventuali effetti di secondo round, che al momento non sembrano manifestarsi. Le proiezioni per settembre dovranno considerare attentamente l’andamento dei prezzi di petrolio e gas.
Nonostante gli attacchi nel Mar Rosso, che sono stati definiti «allarmanti», la BCE non ha ritenuto necessario modificare la propria posizione sui tassi d’interesse. Il comunicato ha evidenziato che le prospettive per i prezzi dell’energia rimangono altamente variabili, ma attualmente si collocano vicino allo scenario di base delle proiezioni di giugno, ben al di sopra dei livelli pre-conflitto in Medio Oriente.
La BCE ha osservato un miglioramento dell’attività economica nel secondo trimestre, con un recupero nei servizi, anche se il conflitto in Medio Oriente continua a frenare la crescita. A maggio, il tasso di disoccupazione era al 6,2%, vicino ai minimi storici, ma le offerte di lavoro sono diminuite e le aspettative per il mercato del lavoro si sono indebolite.
Gli indicatori anticipatori suggeriscono una crescita modesta nel breve periodo, influenzata dallo shock energetico e da incertezze economiche. Tuttavia, i fondamentali per la crescita nel medio termine rimangono solidi, grazie a consumi, investimenti in nuove tecnologie e spese pubbliche in difesa e infrastrutture.
Lagarde ha fatto riferimento alla flessione dell’inflazione a giugno, ma ha avvertito che gli shock sui prezzi dell’energia continuano a influenzare l’andamento generale. Le aspettative di inflazione a breve termine rimangono elevate, mentre quelle a lungo termine si attestano attorno al 2%. La BCE prevede che la dinamica dei prezzi supererà l’obiettivo fino alla prima metà del 2027, per poi diminuire grazie a un calo previsto dei prezzi dell’energia e a una crescita più contenuta.
I rischi per la crescita sono orientati al ribasso, mentre quelli per l’inflazione sono al rialzo. Le condizioni finanziarie sono diventate leggermente più rigide rispetto all’ultima riunione, e il linguaggio del Consiglio direttivo ha perso il riferimento ai rischi «bilanciati».
Infine, Lagarde ha escluso la possibilità di lasciare l’incarico prima della scadenza del mandato nel settembre 2027, affermando che «quando ci sono nuvole all’orizzonte, il capitano resta sulla nave». Ha anche accolto con favore l’adesione delle banche centrali di Bosnia e Montenegro alla piattaforma per pagamenti istantanei basata sulla tecnologia TIPS, con Albania, Kosovo e Macedonia del Nord attese a novembre, ringraziando la Banca d’Italia per il ruolo svolto.
