In Breve
- Qual è l'obiettivo di Nuo per i prossimi anni?
- Nuo punta a raggiungere 1 miliardo di euro in tre anni e fino a 3 miliardi in otto.
- Chi sono alcuni degli investitori coinvolti nel progetto?
- Tra gli investitori ci sono le famiglie Pao, Guerrand, Loro Piana, Zambon e Cagnoli.
- Qual è la strategia di investimento di Nuo?
- Nuo utilizza veicoli di investimento per gestire i capitali delle famiglie, mantenendo la governance al management selezionato.
Dopo un decennio di crescita costante, Nuo, la società di investimento, avvia una nuova fase di sviluppo con l’obiettivo ambizioso di ampliare la propria base di investitori familiari. Il piano prevede di raggiungere un miliardo di euro in investimenti nei prossimi tre anni e di arrivare fino a 3 miliardi in otto anni, con un focus esclusivo sul mercato italiano e sul settore consumer.
Il progetto coinvolge diverse famiglie internazionali e italiane, tra cui la famiglia Pao di Hong Kong e la famiglia Guerrand dalla Francia, sostenitrici già attive. A queste si aggiungono nomi noti del panorama italiano come Loro Piana, Zambon e Cagnoli. È previsto anche l’ingresso di una famiglia dell’area del Sud-est asiatico a breve e di una sudamericana in una fase successiva.
È importante notare che le family office non investono direttamente in Nuo; ogni operazione viene gestita tramite un veicolo o holding dedicato, in cui le famiglie conferiscono risorse in proporzione e lasciano la governance al management selezionato dalla holding stessa.
Un esempio recente di questo approccio è l’operazione su Bialetti, conclusa tramite il veicolo Octagon, che ha raccolto 85 milioni di euro di equity. Di questi, il 99% proviene dalle famiglie (un terzo dalla famiglia Pao, un terzo dalla famiglia Guerrand e un terzo da famiglie italiane), mentre l’1% è stato fornito dal team di Nuo Capital. Questo investimento ha già portato a miglioramenti operativi significativi: nel 2025, il fatturato di Bialetti è aumentato da 149,5 milioni a 165,7 milioni, e l’azienda ha registrato un Ebitda di 24 milioni, tornando in utile. Per il 2026, si prevedono ulteriori crescite a doppia cifra con un utile significativo atteso a fine anno.
Nel corso del suo primo decennio, Nuo ha costruito un portafoglio di 15 partecipazioni in aziende italiane, con investimenti sia di minoranza che di maggioranza. Le società in portafoglio hanno registrato un fatturato aggregato di 2,3 miliardi di euro, con una crescita complessiva delle vendite del 145% e un incremento delle vendite all’estero del 250%. Il margine operativo lordo aggregato ha raggiunto i 750 milioni, con un incremento del 390%.
In termini di performance, il valore netto degli attivi è circa il doppio del capitale investito, con un tasso interno di rendimento intorno al 25%. Nuo ha completato cinque uscite con un ritorno medio di 2,4 volte il capitale investito. L’apporto di nuovi capitali dall’Asia è destinato ad aumentare il ticket medio degli investimenti: Nuo è passata da taglie iniziali di 15 milioni a una taglia media attuale di circa 100 milioni e prevede di operare anche con ticket da 200-300 milioni, mirando a operazioni di maggioranza.
L’approccio di Nuo è quello del permanent capital, il che significa che le attività di exit non sono impellenti. Tuttavia, alcune dismissioni potrebbero essere valutate nel tempo, come nel caso di Bending Spoon, che, con la sua quotazione, ha ridotto il ruolo attivo ma mantiene comunque una partecipazione.
